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20 marzo 2015

Travis / KKL Luzerner Saal - Lucerna / 25 luglio 2014

Data in Svizzera a sorpresa e rarissima puntata continentale per questo tour. Decidiamo di approfittarne vista la paura viscerale per il volo e per la discreta vicinanza con Milano. Concerto inserito all'interno di un festival dal nome ambiguo "Blue Balls" ma ricco di iniziative di contorno. La location è un centro culturale - congressi - concerti - ultra moderno che si affaccia sulle rive del lago.
  • Organizzazione: 10 - organizzazione svizzera, puntualità svizzera, presentatore pre-concerto svizzero incluso. Ottimo e simpatico il supporto: tale John Smith cantautore country-folk da non perdere di vista.
  • Ambiente: 9 - la sala è enorme in altezza ed ospita una balconata con posti a sedere, il concerto è sold-out, ma fino a pochi minuti dall'inizio del concerto saremo gli unici (italiani) a piantonare la prima fila (stavolta lato Andy). In effetti, sotto, non si riempirà moltissimo, che questi siano gli standard di sicurezza... svizzeri? I posti in alto numerati dal prezzo astronomico sono occupati dai più attempati, la platea rimane la scelta migliore vista la facilità nel raggiungere la pole position. Il coivolgimento in sala, non dovrei nemmeno dirlo, ma si intuisce... poco caloroso. Meglio così, la musica la farà da padrona.
  • Luci ed effetti: 6 - il minimo sindacale.
  • Qualità del suono: 9 - ineccepibile.
  • Performance: 10 - ritrovarsi ad un concerto dei Travis è una piacevole abitudine che ormai ha scandito gli ultimi 10 anni ed è sempre come la prima volta, l'emozione non è scalfita anche se già si conosce, a grandi linee, quel che sarà della serata. Proprio per questo è un evento sospeso nel tempo, immune, o quasi, all'invecchiamento; anche se i rischi ci sono tutti, la barba tipo Babbo-Natale di Fran forse ci fa sentire il peso degli anni anche di più di quelli che in realtà sono, ma la sua voce è indissolubile. Qualche chilo in più su Andy si vede, ma la sua foga rock è sempre folle. Dougie non ha perso il suo classico sorriso permanente più simpatico e ammiccante di Scozia... e Neil? Dal fisico asciutto e in occhiali da sole di scena, opportunamente levati a metà concerto, si dà da fare sullo sfondo della sua batteria.
    Nel dopoconcerto siamo andati sul sicuro, autografi e foto al completo, compreso un super-mega-selfie con Dougie. L'attesa fuori è stata breve, sempre sorridenti, sempre disponibili. Ah... anche qua eravamo pochissimi ad aspettarli.
  • Durata, setlist: 8 - potrebbero suonare all'infinito, manca forse qualche pezzo di nicchia, ma era un festival estivo e hanno trovato il giusto equilibrio tra i grandi classici e il nuovo album.
  • GLOBALE: 10 - tradizione inevitabile.
SETLIST
  • Mother
  • Selfish Jean
  • Moving
  • Love Will Come Through
  • Driftwood
  • Warning Sign
  • Re-Offender
  • Where You Stand
  • My Eyes
  • Reminder
  • Writing to Reach You
  • Side
  • Closer
  • Sing
  • Slide Show
  • Blue Flashing Light
  • Turn
  • Flowers in the Window (Acoustic)
  • Why Does It Always Rain On Me?
FOTO
 

25 febbraio 2011

Fran Healy live @ Tunnel @ Circolo degli Artisti

Fran Healy - Circolo degli Artisti - Roma
Non è facile recensire un concerto che concerto non è, innanzitutto perchè i concerti che abbiamo seguito sono stati 2 (4 in tutto quelli in Italia) e poi perché oltre al concerto c'è stata l'umanità di un artista che, liberato dagli orpelli della band, si è espresso in tutto il suo valore.

  • Simpatia: 10 – per una volta cambiamo l'ordine iniziando da questo aspetto. Simpatia: appunto, le storie che precedono quasi ogni canzone ti lasciano un sorriso stampato in viso, a volte è preceduto da una risata, a volte da una lacrimuccia commossa. Fran ripercorre la sua carriera con e senza i Travis, così come la sua vita di rock-star casuale. Perché lui per primo non si aspettava tutto questo successo, i Travis non sono stati costruiti su misura per lo show-business e questo lo si capisce da tanti dettagli: dalla sua umiltà e dalla incredibile e rarissima disponibilità (prima, dopo e durante il concerto) e da ciò che lui stesso racconta con la massima sincerità, arrivando fino a dettagli personali descrivendo, ad esempio, il suo rapporto con il figlio (e di conseguenza con suo padre).
    Fran si è scusato più volte per l'assenza dall'Italia per 7 anni e giura che tornerà anche con i Travis. Lui stesso si è stupito per l'accoglienza e l'entusiasmo, capisce che, dopo tanti anni, altri gruppi si sono affacciati sulle scene ed era comprensibile una certa disaffezione per la band scozzese, cosa che invece è avvenuta solo in parte. Aggiungiamo noi: queste date sono probabilmente un investimento per il futuro, impossibile non farsi coinvolgere dal suo carisma, dopo una serata del genere anche lo spettatore più scettico è stato conquistato, insomma: una promozione a lungo termine.
  • Capacità esecutive: 10 – un uomo solo con la sua chitarra cosa può fare più di così? La sua voce non sbaglia un colpo, i suoi tipici acuti, spremuti nelle sue movenze e contorsioni suo marchio di fabbrica, non hanno cedimenti. Certo può capitare qualche piccolo vuoto di memoria ma Fran è aiutato dallo zoccolo duro della prima fila pronta a fungere da “gobbo”. Fran ha con sé 2 chitarre di cui una a 12 corde che utilizza quando nella prima salta qualche corda (è successo, ed è lui stesso a sostituirla, insomma si fa in quattro questo ragazzo)
  • Qualità del suono: 9 – voce e chitarra non richiedono particolari regolazioni, forse, l'unica cosa che manca è un minimo di aiuto da parte dell'effettistica, ma questo tour ha una filosofia di fondo molto low-cost e quindi se oggi possiamo godere di 4 date di Fran in Italia è anche grazie all'essenzialità di questi concerti.
  • Organizzazione: 9 – un po' più carente a Milano, più completa a Roma. Pochissima sicurezza e assenza di transenne (credo sia una scelta esplicita di Fran), sicchè al Tunnel la prima fila stava praticamente seduta sul palco.
  • Ambiente: 9 - nonostante ciò il pubblico è stato correttissimo, più pacato a Milano, più esuberante a Roma, ma sempre con il massimo rispetto: “Parlate pure, non è un problema per me, ma sappiate che potreste perdervi qualcosa di interessante” le parole di Fran dopo che parte del pubblico “Sssshhh” zittiva i più chiaccheroni.
  • Luci ed effetti: n.p. – un concerto low-cost non può avere una scenografia personalizzata, soprattutto perché non ci sta sull'unica auto che trasporta Fran, Foley e le chitarre.
  • Durata, setlist: 10 – non esiste, o perlomeno è cosa rarissima, che dopo un set prestabilito di pezzi vecchi e nuovi la scelta passi al pubblico; infatti è proprio Fran a chiedere ai suoi fan, così, sul momento, di scegliere le prossime 5-6 canzoni; e qui inizia la parte più unica del concerto: Fran ascolta tutte le richieste e poi decide, suona alcuni pezzi dopo tanti anni e, anche se sbaglia qualche accordo o qualche parola, non è certo un problema, è cosa comprensibile che lo rende ancora più umano e che rende questo evento intimissimo, come se Franny stesse suonando nel proprio salotto insieme a pochi amici.
  • GLOBALE: 10 e lode – indescrivibile a parole sopratutto per chi ha le proprie radici musicali nel brit-pop, manca ancora una data, stasera a Treviso, imperdibile.
Ecco le canzoni suonate: