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1 aprile 2014

Depeche Mode / Forum di Assago / 20 Febbraio 2014

Depeche Mode - Assago
Fin da subito, dopo un gran concerto a San Siro a cui assistetti qualche anno fa, sentivo la necessità di rivedere i Depeche Mode in un ambiente un po' più intimo, perchè sicuramente la resa sarebbe stata diversa. Per fortuna loro sono tra le grandi band che dopo i tour negli stadi rifanno il giro nei palazzetti e la cosa non è di poco conto, se pensiamo che per vedere i Coldplay ormai bisogna sudarsi un intero pomeriggio estivo in qualche luogo in cui sei abbandonato a decine di metri dal palco e dove l'emozione nasce solo per il mega contorno che ti circonda, non certo per il contatto con i propri idoli.
  • Organizzazione: 8 - puntualità e buon gruppo di apertura.
  • Ambiente: 8 - l'età media è abbastanza alta, di conseguenza diminuiscono i momenti di stress causati da teste matte. Purtroppo anche in tribuna si è constretti a stare in piedi nel 90% del tempo, ma, a volte, è inevitabile alzarsi, la musica ti trascina verso l'alto.
  • Luci ed effetti: 9 - due megaschermi laterali e uno centrale leggermente scomposto in modo da lasciare intuire i famosi (geniali dal punto di vista del design) 3 triangoli che compongono il  logo DM. Le immagini proiettate riprendono alcune scene in diretta dal palco, immagini astratte, spezzoni di video... particolare l'esibizione di Precius (una delle mie preferite) accompagnata da immagini di cani astutamente e ruffianamente piazzati per commuovere.
  • Qualità del suono: 9 - ben valorizzati gli effetti, alcuni assoli hanno però infastidito in certi momenti, troppo sovrastanti tutto il resto.
  • Performance: 9 - Dave Gahan immenso, un fisico asciutto e instancabile, Martin Gore amplia i suoi spazi acustici rimanendo sul palco quasi da solo nei momenti di decelerazione.
  • Durata, setlist: 7 - 2 ore di concerto, ripercorsi tanti successi (la sola Enjoy The Silence vale una vita come canzone perfetta), ma si poteva fare qualcosa di più... Sounds Of Universe inspiegabilmente totalmente ignorato .
  • GLOBALE: 9 
SETLIST
  • Welcome to My World 
  • Angel 
  • Walking in My Shoes 
  • Precious 
  • Black Celebration 
  • In Your Room ('Zephyr Mix' version) 
  • Policy of Truth 
  • Slow (Acoustic; Sung by Martin) 
  • Blue Dress (Acoustic) 
  • Heaven 
  • Behind the Wheel 
  • A Pain That I'm Used To
  • A Question of Time 
  • Enjoy the Silence 
  • Personal Jesus
  • Happy Birthday (Peter Gordeno's Birthday) 
  • Shake the Disease (Acoustic; Sung by Martin) 
  • Halo ('Goldfrapp Remix' version) 
  • Just Can't Get Enough 
  • I Feel You 
  • Never Let Me Down Again

13 marzo 2013

Sigur Rós / Forum - Assago / 19 Febbraio 2013

Sigur Ros - Forum di Assago 2013
Secondo ritorno della band islandese dopo la data di settembre (torneranno ancora a luglio). Nuovo palco, qualche elemento della scenografia in più, ma soprattutto quattro canzoni nuove.
  • Organizzazione: 7 - a differenza di altri concerti al Forum ho notato dei piccoli miglioramenti. La sicurezza è riuscita persino a tenere libere le scalinate di accesso alle tribune.
  • Ambiente: 8 - c'è da dire che i Sigur Rós incutono sempre un certo timore, nei momenti topici tutto il pubblico è rimasto in silenzio.
  • Luci ed effetti: 7,5 - dopo aver annunciato un nuovo palco e nuovi effetti speravo in qualcosa di meglio sinceramente. Le aggiunte sono state due: per l'occasione hanno rispolverato il loro vecchio telo che, come un delicatissimo Wall pinkfloydiano, li nasconde per i primi 3 pezzi, per poi dissolversi istantaneamente come l'umidità sul parabrezza una volta accesa l'aria condizionata. L'altra novità consiste in un enorme schermo cinematografico posizionato alle loro spalle che proietta, il più delle volte, effetti astratti o immagini rimescolate prese dai loro videoclip.
  • Qualità del suono: 9 - è uno dei pochi gruppi in cui si riesce a distinguere ogni strumento senza che nessun altro sia sovrastante e fastidioso. Imponente il suono del basso e fondamentale in molti pezzi. Le tastiere sono anch'esse poste in netta evidenza.
  • Simpatia 6 - non ci si aspetta certo simpatia, ma nemmeno antipatia, loro devono rimanere così... folletti astratti e irraggiungibili.
  • Capacità esecutive: 10 - più volte abbiamo decantato le lodi di Jonsì in questo blog, non ci ripeteremo; sicuramente sul palco è proprio lui il leader indiscusso, ma le parti di batteria e di basso sono sicuramente altrettanto importanti. Non esisterebbe una Ný Batterí senza Orri o una Olsen Olsen senza Goggi. Ma una Hoppipolla senza Kjartan? L'assenza di Kjartan si fa sentire più a livello affettivo che nella pratica musicale dove è sostituito egregiamente dal fratello e dagli altri componenti storici della band. Certo è che, a livello compositivo, non sappiamo ancora come si evolveranno, lo possiamo solo intuire...
  • Durata, setlist: 8,5 - questo concerto, per fortuna, non è stato un doppione di quello di Verona. Hanno eliminato purtroppo 2 perle del passato ma hanno inserito ben 4 pezzi nuovi (di cui almeno 3 sono ottimi già dal primo ascolto e fanno intuire una certa evoluzione del suono), hanno invece trascurato l'album per il quale sono in tour, Valtari, e dal quale hanno preso la sola Varúð. Una scelta che ho trovato strana, a meno che l'uscita del prossimo album non sia più vicina di quanto ci possiamo immaginare.
  • GLOBALE: 9 - immensi come sempre.

SETLIST
  • Yfirborð
  • Í Gær
  • Ný Batterí
  • Brennisteinn
  • Sæglópur 
  • Olsen Olsen
  • Vaka
  • E-bow
  • Varúð 
  • Hoppípolla 
  • Með Blóðnasir 
  • Kveikur 
  • Glósóli 
  • Svefn-g-englar 
  • Hrafntinna 
  • Popplagið 

2 dicembre 2011

Paul McCartney / Forum di Assago / 27 Novembre 2011

Orbene, mai recensione sarà più inadeguata di questa. Per il semplice fatto che Sir. Paul rappresenta per ognuno di noi qualcosa di diverso, qualcosa che fa parte della propria storia personale tanto quanto della storia della musica e non solo. Sarebbe come parlare di Carlo Magno, Garibaldi, Il Duce... cosa aggiungere rispetto a ciò che la Storia con la lettera maiuscola non abbia già sentenziato?
  • Qualità del suono: 9 - nessun difetto, nessuna pecca di rilievo, da ogni posizione.
  • Luci ed effetti: 9 - i 2 megaschermi laterali facilitano la visione a chiunque, soprattutto per la loro posizione simmetrica e slanciata. Mentre lo schermo a pixeloni led che fa da fondale proietta filmati a tema.
    Lo spettacolo pirotecnico associato a Leave and Let Die fa di quel momento forse la miglior canzone live fin qua da me ascoltata insieme a Confortably Numb.
  • Organizzazione: 0 - si esatto, zero. E con organizzazione ci metto dentro tutti, non solo l'organizzatore ufficiale. Le colpe per questi grandi eventi sono di tutti: dai vigili urbani (totalmente assenti), ai parcheggiatori che non smistano il traffico in uscita, alla security che ti assilla per una foto in più, ed a chi ha pensato che quella struttura, così predisposta, vada bene ad accogliere 15.000 persone per 100 volte all'anno!
    Apertura porte in ritardo di quasi 1 ora con conseguente assideramento. Disposizione della coda anarchica, ma mantenuta abbastanza composta solo per la correttezza di chi la componeva. Insomma, come già detto altre volte, il Forum di Assago non è nato per i concerti, non è strutturalmente adeguato ad accogliere flussi di persone in entrata e peggio ancora in uscita. I venditori di magliette che si piazzano nel tunnel che porta al parcheggio e che rallentano il deflusso della gente, aiuole, recinzioni, marciapiedi, tutto sembra messo lì come ostacolo ed impedimento a chi dovrebbe usufruire del palazzetto.
    Senza contare l'ossessione per le fotocamere reflex per cui un addetto sfondava direttamente la folla per venirti a prendere e per sciogliere nell'acido la tua macchina fotografica. Ok, se fotografare è un reato gravissimo, però allora andiamo a prendere allo stesso modo chi fuma indisturbato tutte le sigarette che vuole! E non ditemi che non si nota la colonnina di fumo, sono perfettamente individuabili.
  • Ambiente: 7 - come già detto il pubblico è stato composto sia in coda che durante il concerto. I soliti pochi "dispettosi" però riescono sempre a metterci del loro. Temperatura del locale esagerata, soprattutto dopo i fuochi.
  • Simpatia:  10 - si può dire che abbia conosciuto Paul solo questa sera.. e lo definirei (per chi segue questo blog) come un Fran moltiplicato per il peso storico che si porta sulle spalle. Gioca, scherza il e con il pubblico. Spiega questa e quell'altra canzone, si muove come un grillo tra una chitarra ed un pianoforte. Parla in italiano alla perfezione (leggendo) e non si ferma mai se non dopo 2 ore e mezza abbondanti!
  • Capacità esecutive: 10 - non lo so, non si può giudicare! Non si può! 
  • Durata, setlist: 10+ -impossibile lamentarsi, "manca questa", "ah già non ha fatto quell'altra!", ma come si fa? Il concerto sarebbe dovuto durare 6 o 7 ore! "Adesso dobbiamo andare!" dice Paul alla fine del sogno.
  • GLOBALE: 10+ - per me era inimmaginabile, che ne so, a 6 anni, vedere un giorno un concerto del genere, dopo gli innumerevoli ascolti (grazie ai genitori), dopo averle suonate con tutti gli strumenti, dopo aver visto documentari, speciali, dopo averli sentiti risuonare nell'aria, sempre, ovunque... e dopo comunque 80 concerti di ogni altro genere... è impossibile per ora rendersene conto.
SETLIST (non solo Beatles ovviamente)
  • Hello, Goodbye [The Beatles]
  • Junior's Farm [Paul McCartney & Wings]
  • All My Loving [The Beatles]
  • Jet [Paul McCartney & Wings]
  • Drive My Car [The Beatles]
  • Sing the Changes [The Fireman]
  • The Night Before @Song[The Beatles]
  • Let Me Roll It [Wings]
  • Paperback Writer [The Beatles]
  • The Long and Winding Road [The Beatles]
  • Come and Get It
  • Nineteen Hundred and Eighty-Five [Wings]
  • Maybe I'm Amazed
  • I've Just Seen a Face [The Beatles]
  • I Will [The Beatles]
  • Blackbird [The Beatles]
  • Here Today
  • Dance Tonight
  • Mrs Vandebilt [Wings] 
  • Eleanor Rigby [The Beatles]
  • Something [The Beatles]
  • Band on the Run [Wings]
  • Ob-La-Di, Ob-La-Da [The Beatles]
  • Back in the U.S.S.R. [The Beatles]
  • I've Got a Feeling [The Beatles]
  • A Day in the Life / Give Peace A Chance [The Beatles]
  • Let It Be [The Beatles]
  • Live and Let Die [Paul McCartney & Wings]
  • Hey Jude [The Beatles]
  • The Word/All You Need Is Love [The Beatles]
  • Day Tripper [The Beatles]
  • Get Back [The Beatles]
  • Yesterday [The Beatles]
  • Helter Skelter [The Beatles]
  • Golden Slumbers / Carry That Weight / The End [The Beatles]

2 aprile 2011

Roger Waters / Forum di Assago / 1 Aprile 2011

Non è facile cimentarsi in questa recensione, è un po' come rovinare o svelare troppo di un'esperienza sensoriale unica.
  • Qualità del suono: 10 - la quadrifonia ce l'hanno solo i Pink Floyd. Quando ti sembra che un elicottero ti stia atterrando sulla testa o che ci sia veramente un gruppo di dannati in un'ala del palazzetto o che qualche sorta di mostro ti stia urlando nelle orecchie, allora questa è la massima perfezione che si può pretendere.
  • Luci ed effetti: 10 - dice la leggenda che alla prima proiezione dei Fratelli Lumière il pubblico sia scappato fuori dalla sala poiché convinto di essere effettivamente investito dal treno. Ecco, la stessa sensazione di timore penso che si sia provata ieri sera: personaggi mostruosamente imponenti si concretizzano enormi ai lati del palco e poi gli stessi li ritrovi proiettati sul Muro in tutta la loro inqueitudine, e gli effetti sonori che li accompagnano sono così reali che quasi ti senti quasi in guerra... il coinvolgimento è totale.
    Mi ha lasciato di stucco anche la precisione dei proiettori che sono calibrati al centimetro per accendersi solo quando il singolo mattone viene posizionato: in questo modo ogni mattone di cartone prende potenzialmente vita e diventa qualsiasi cosa pur rimanendo sempre fermo fino alla fine.
  • Organizzazione: 10 - un professionista serio e maniaco della perfezione si circonda di collaboratori di altissima professionalità, dal semplice operaio al tecnico luci, grazie a ciò è quindi possibile costruire un palco iniziandolo alle 2.30 di notte e terminandolo nel pomeriggio successivo ed avere comunque una puntualità precisa al secondo per l'inizio dello spettacolo.
  • Ambiente: 9 - molti padri con figli, molti padri e basta, qualche giovane. Pubblico entusiasta ma composto (perlomeno nei posti a sedere della platea).
  • Simpatia:  8 - qualche parolina in italiano, qualche accenno al Muro simbolo di un suo periodo particolarmente introspettivo, ma per il resto è un Waters concentrato sullo show stesso.
  • Capacità esecutive: 10 - musicisti di altissima qualità ed esperienza circondano un Waters in piena forma fisica e vocale. Ottimo anche il cantante che esegue le parti di Gilmour.
  • Durata, setlist: 9 - dare un voto alla scaletta sarebbe come darlo all'intero album The Wall.
  • GLOBALE: 10+ - inevitabile il 10 e lode, la perfezione per quel che riguarda la storia dei concerti, ma anche del teatro e del cinema sta tutta riassunta in un unico spettacolo. Il momento in cui Waters colpisce il muro chiuso facendolo esplodere in milioni di mattoni colorati di milioni di colori è la concentrazione di tutte le emozioni che si possono provare ad un concerto.